Borsa: Unicredit a picco e spread ancora troppo alto

UNICREDIT

Seduta altalenante per le Borse del vecchio Continente, con il Ftse Mib perde lo 0,6 per cento. Parigi cresce dello 0,24 per cento, Londra è in leggerissima flessione, Francoforte cede lo 0,3 per cento. La produzione industriale tedesca è calata dello 0,6 per cento a novembre dello scorso anno.
A Milano, tutti i fari puntati sul titolo Unicredit nel giorno dell’avvio della trattazione dei diritti sull’aumento di capitale dal valore di 7,5 miliardi di euro. L’azione, che pure era partita in rialzo del 4 per cento, è finita in asta di volatilità. Tornata  di nuovo agli scambi, ha ceduto il 9,38 per cento posizionandosi a 2,376 euro. Ancora in asta i diritti (che registrano un durissimo -40 per cento teorico a 0,815 euro).
Il titolo Unicredit ha dunque fatto registrare un calo del 37 per cento negli ultimi 3 giorni. Il grande gruppo bancario attualmente vale in Borsa poco meno di 8 miliardi di euro, a fronte di un’operazione di aumento di capitale da 7,5 miliardi di euro.
E passiamo all’ormai famigerato spread: il differenziale di rendimento tra Italia e Germania sulla scadenza decennale ha aperto a  quota 526, è giunto fino a 531 e quindi è rientrato a quota 519. Il rendimento del  nostrano Btp decennale è al 7,14 per cento. Il Btp a due anni ora rende il 4,94 per cento e il cinque anni 6,21 per cento.
Intanto il goberno tedesco ha collocato titoli del Tesoro a sei mesi per 3,9 miliardi di euro: le obbligazioni hanno un rendimento negativo pari allo 0,0122 per cento. Il bid-to-cover ratio è stato pari a 1,8 volte per una domanda pari a 7,08 miliardi.