Borse: aprile inizia in negativo, cala però lo spread

BORSA TOKIO

Seduta negativa a Milano nella prima giornata di contrattazioni del 2° trimestre 2012 che conduce in territorio negativo anche i mercati del Vecchio Continente. L’indice Ftse-Mib perde l’1,5 per cento, mentre nel resto dell’Europa, dopo un avvio all’insegna degli acquisti, Parigi arretra dello 0,5 per cento, a Francoforte e Londra il Ftse 100 perde lo 0,1 per cento.
I dati del Purchasing managers’ index cinese non sono quindi bastati  a sostenere le quotazioni. I rilevamenti indicano una crescita a 53,1 punti, un dato che è superiore alle attese degli analisti e il migliore da 11 mesi a questa parte. Preoccupa anche la disoccupazione nel nostro Paese: i giovani che non lavorano sono arrivati al 32 per cento.
Pesa il calo dell’indice Pmi manifatturiero della UE sceso lo scorso mese a 47,7 punti dai 49 punti del mese di febbraio. Ricordiamo che quota 50 rappresenta lo spartiacque tra espansione (oltre quota 50) e contrazione (sotto quota 50) delle attività economiche.
In Italia, l’indice è salito a 47,9 da 47,8 punti, leggermente al di sotto delle previsioni a un progresso a 48 punti per la debolezza della domanda interna. In Francia è sceso da 50 a 46,7 punti, In Germania si è attestato a 48,4 punti dai 50,2 punti di febbraio. In Spagna è sceso da 45 a 44,5 punti.
Nel pomeriggio arriveranno dagli Usa l’indice Ism manifatturiero di marzo, le spese per costruzioni di febbraio.
Scende lo spread tra i Btp decennali italiani ed i bund tedeschi: il differenziale è stamane a quota 322 punti.
A trascinare in rosso Milano sono soprattutto le banche con Unicredit -3,25 per cento; Bmps a -0,89 per cento; Banco Popolare a -2,95 per cento; Ubi a -3,34 per cento; Bpm -3,07 per cento, Mediobanca a -2,09 per cento.
Negativi anche gli industriali con Fiat a -3,13 per cento. Premafin perde il 2,84 per cento, mentre Fonsai è piatta (+0,09 per cento) come Unipol (-0,18 per cento).