Borse: bene i dati giapponesi, negativi quelli spagnoli

GIAPPONE BANDIERA

In Giappone crescono più delle attese degli analisti i consumi delle famiglie. In aprile la spesa delle famiglie è cresciuta del 2,6 per cento annuo. Gli esperti prevedevano infatti un aumento più contenuto al 2,2 per cento.
Insieme al corrispondente aumento delle vendite al dettaglio del mese scorso (un +5,8 per cento), questo dato indica una progressiva ripresa dell’economia del Sol Levante sostenuta dalle misure governative a favore dei consumi. Il tasso di disoccupazione si è invece attestato al 4,6 per cento lo scorso mese, sopra dunque al 4,5 per cento del mese precedente. Gli analisti si aspettavano una conferma del dato di marzo.
Sul fronte del forex in base alle ultime quotazioni l’euro vale 1,2531 dollari Usa e 99,68 yen.
E veniamo alle materie prime: i listini del petrolio sono ancora in crescita con il greggio con consegna a luglio che viene scambiato a 91,18 dollari Usa al barile. Solo lievi variazioni per il brent a 107 dollari Usa.
Torna a scendere la quotazione dell’oro: sui mercati asiatici il lingotto con consegna immediata viene scambiato a 1.573,8 dollari Usa per la 1ª volta in calo dopo 3 giorni. In un mese il prezzo del metallo è sceso del 5,5 per cento.
Un dato sulla crisi spagnola ovvero il crollo del settore retail nel mese scoroso. Le vendite al dettaglio sono calate del 9,8 per cento destagionalizzato su base annua. Il dato di marzo ha segnato un -3,8 per cento. Si tratta del 22ª calo mensile consecutivo e della flessione più consistente dall’inizio della serie statistica sin dal lontano 2003.
Dati che indicano la contrazione dell’economia. Nel 1° trimestre il Prodotto interno lordo si è contratto dello 0,3 per cento rispetto al4° trimestre dello scorso anno e il governo di Madrid ha stimato un calo simile anche tra i mesi di aprile e giugno.