Borse: bene Piazza Affari ma i fari sono puntati sulla Grecia…

BORSA MILANO

Piazza Affari e un po’ tutte le borse del Vecchio Continente vanno bene ma tutti i fari sono puntati sulla Grecia resta al centro delle preoccupazioni degli investitori. I negoziati per evitare il fallimento dello stato ellenico fervono, ma l’accordo non è ancora giunto e questo spiega le tensioni su euro ed petrolio.
Iniziamo da quest’ultimo. Il prezzo dell’oro nero è in calo sotto quota 98 dollari Usa al barile, l’euro arretra a 1,289 nei confronti del dollaro. Dati che si rispecchiano in un statistica: in Francia l’indice della fiducia delle imprese è calato a 91 punti in gennaio dai 94 del mese prima.
Torniamo alle borse. Milano è in rialzo dell’1,4 per cento, Francoforte e Parigi dello 0,5 per cento, Londra dello 0,8 per cento.
Lo spread tra Btp italiani e Bund tedeschi continua la sua discesa. Il differenziale tra Italia e Germania sulla scadenza decennale viaggia a 416 punti, sotto l’apertura. Il rendimento del Btp a 10 anni è al 6,088 per cento. In quinquennale al 4,883 per cento (quindi sotto il 5 per cento da oltre 5 mesi) e il biennale al 3,511 per cento con il differenziale nei confronti della Spagna che scende sotto i 50 punti base.
La Germania si conferma bene-rifugio: il tesoro tedesco infatti  ha collocato titoli a dodici mesi per 2,54 miliardi di euro al rendimento medio dello 0,07 per cento. La domanda è stata più che doppia rispetto all’offerta con un “bid to cover ratio” del 2,2.
Sul fronte azionario, tira il settore bancario con Unicredit e Mps in rialzo di oltre il 10 per cento. Gli investitori hanno reagito positivamente alla decisione di Mpsi di non fare l’aumento di capitale.