Borse: benino Wall Street, cauta l’Asia

BORSA TOKIO

Vanno benino le cose anche per il mercato a stelle e strisceA Wall Street il Dow Jones guadagna lo 0,9 per cento lo S&P 500 ha aperto positivo a +0,8 per cento.
E questo nonostante siano arrivati alcuni numeri non proprio incoraggianti: le imprese private degli States hanno creato lo scorso mese 170 mila nuovi posti di lavoro, vale a dire il 42 per cento in meno rispetto a quanto registrato in dicembre. Ma comunque si tratta di un dato in linea con quanto atteso dagli analisti.
Dando un’occhiata alla vecchia cara Europa bisogna segnalare che la Germania ha collocato Bund decennali per 4,093 miliardi di euro, poco meno del massimo importo previsto di 5 miliardi di euro, ottenendo una buona domanda e tassi in calo. Il rendimento medio è sceso all’1,82 per cento dall’1,93 per cento (pari all’1,81 per cento sul mercato secondario) del collocamento di gennaio e la domanda ha superato l’offerta di 1,4 volte contro 1,3 dell’asta precedente.
Un paese sotto osservazione come il Portogallo ha i collocato titoli a 3 e 6 mesi per 1,5 miliardi di euro. Per i primi il rendimento medio è sceso al 4,068 per cento dal 4,346 per cento dell’asta del mese prima. Rallenta la domanda che ha superato l’offerta di 2,8 volte contro un bid-to-cover precedente di 4,1. Per la tranche a 6 mesi il tasso medio è sceso al 4,463 per cento dal 4,474 per cento precedente con un bid-to-cover pari a 2,6 contro 3 precedente.
Positivi seppure non eccezionali i dati dell’indice Pmi del Vecchio Continente: il dato complessivo sale a gennaio a 48,8 punti dai 46,9 di dicembre, con un incremento però più basso delle attese a 48,7 punti. Il dato resta quindi sotto quota 50 punti (ovvero lo spartiacque fra un’economia in contrazione da una in espansione) per il 6° mese consecutivo. In Italia l’indice pmi è salito a 46,8 punti dai 44,3 di dicembre (c’erano attese a 45).
Chiusura stabile per la Borsa di Tokyo, con gli investitori cauti per il rafforzamento dello yen e in attesa dei risultati societari delle quotate. L’indice Nikkei ha chiuso poco sopra la parità, segnando +0,08 per cento e l’indice Topix è salito dello 0,36 per cento.
Seduta negativa in Cina (Shanghai ha perso l’1,07 per cento e Hong Kong lo 0,28 per cento) nonostante un altro mese di crescita per l’attività manifatturiera, con l’indice Pmi dei direttori di acquisti salito lo scorso mese a 50,5 punti, dai 50,3 di dicembre.