Borse: borse europee in negativo, male il collocamento dei titolo spagnoli

BORSA PIAZZA AFFARI

Seduta negativa per i principali listini del Vecchio Continente dopo la pubblicazione dei verbali della Fed statunitense che non lasciano immaginare, almeno a breve, nuovi interventi di politica monetaria a favore della crescita.
Piazza affari perde l’1 per cento nonostante il buon andamento di Telecom Italia (+1,4 per cento). A Francoforte il Dax cede l’2,2, a Parigi il Cac 40 perde il 2 per cento, a Londra l’indice Ftse 100 arretra dell’1,5 per cento, per cento.
A Wall Street S&P500, Dow Jones  e Nasdaq perdono lo 0,9 per cento. L’indice Ism servizi negli States è sceso a marzo a 56 punti da 57,3 in febbraio. Il dato è peggiore delle attese degli analisti che si attendevano una flessione più contenuta a quota 56,9 punti.
Tra i titoli del Ftse Mib si registra una flessione per quelli del Lingotto. Fiat perde il 2,92 per cento a 4,19 euro. Peggio fa Fiat Industrial, che segna -3,3 per cento a 7,77 euro (7,67 euro il minimo di giornata); ribasso anche per la controllante Exor (-2,77 per cento a 18,26 euro).
La scelta della Banca centrale europea di mantenere invariato all’1 per cento il costo del denaro non ha avuto effetti: rimangono fermi anche i tassi sulle operazioni sui depositi e di rifinanziamento marginale e, rispettivamente allo 0,25 per cento e all’1,75 per cento.
Lo spread fra il Btp decennale e l’analogo bund tedesco è in forte rialzo a 348 punti dopo aver chiuso ieri a 335 e aver aperto stamani a 329. Sul fronte iberico Madrid ha collocato 2,6 miliardi di euro di titoli, solo il target minimo e con tassi in rialzo, nella prima asta dopo l’annuncio da parte del governo che il debito pubblico nel 2012 toccherà livelli record. In rialzo lo spread Spagna-Germania a 378 punti.