Borse: cala lo spread, resta l’incertezza sugli inteventi dei governi

BORSA TOKIO

Le borse sono incerte. Da una parte pesa l’aggravarsi della crisi del debito nel Vecchio Continente con i crescenti costi di finanziamento della crisi iberica e la poca fiducia posta dagli investitori nella promessa di iniettare 100 miliardi di euro di liquidità nel sistema creditizio iberico. Dall’altra diventa sempre più probabile un nuovo intervento forte da parte della Federal Reserve che alla fine del suo policy meeting di oggi potrebbe annunciare un’estensione del suo programma. chiamato “Operation Twist”, di acquisto di titoli di stato a lunga scadenza in cambio di bond a breve termine .
A pesare sulle decisioni prese dal Federal Open Market Committee ci saranno anche i deludenti dati macroeconomici giunti dagli Stati Uniti nelle ultime settimane che hanno sottolineato un rallentamento della ripresa sia dal punto di vista occupazionale che del settore manifatturiero che di quello immobiliare.
Piazza Affari ha un andamento positivo di oltre l’1,4 per cento. Parigi cala dello 0,1 per cento, Londra guadagna lo 0,1 per cento, Francoforte lo 0,1 per cento.
Scende sotto quota 430 punti lo spread tra Btp e Bund tedesco che fa segnare 424 punti (439 la chiusura di ieri). Il decennale nostrano rende il 5,8 per cento, quello tedesco l’1,6 per cento e quello spagnolo (spread a 532 punti) e 6,82 per cento.
Chiusura in rialzo per la borsa di Tokyo, grazie all’aumento delle importazioni e delle esportazioni nel mese dello scorso mese.
Il Nikkei ha chiuso in rialzo dell’1,1 per cento, il Topix è salito dell’1,4 per cento toccando i massimi dell’ultimo mese. In evidenza Sony con un +2,5 per cento grazie ai buoni segnali arrivati dalla domanda estera. Nel resto dell’Asia Seul ha chiuso a +0,65 per cento, Hong Kong guadagna lo 0,6 per cento, Shanghai perde lo 0,3 per cento.