Borse: cautela sui mercati asiatici nonostante l’apertura di Moody’s

BORSA TOKIO

E ora vediamo se la ventata di ottimismo europea ha contagiato anche i mercati asiatici grazie anche alla, seppure parziale apertura di credito da parte di Moody’s.  Secondo l’agenzia di rating, l’Italia potrebbe vedere tornare il prossimo anno la dinamica del Prodotto interno lordo a livelli pre-crisi, con un tasso di crescita fra 0 per cento e -0,5 per cento.
Chiusura in leggero calo per la Borsa di Tokyo con l’indice Nikkei 225 che ha ceduto lo 0,16 per cento assestandosi a  quota 9.156,92 punti mentre l’indice Topix ha chiuso di fatto invariato a quota 756,26 punti.
L’andamento della borsa della capitale nipponica ha quindi seguito la performance di ieri delle borse del Vecchio Continente dove è prevalsa la linea della cautela in attesa di conoscere le prossime mosse della Banca centrale europea per arrestare la corsa degli spread.
Nel resto dell’Asia Shanghai ha guadagnato lo 0,54 per cento, Hong Kong ha perso lo 0,02 per cento, Seul ha chiuso in calo dello 0,16 per cento.
Mattinata positiva per l’andamento della moneta unica. Così l’euro supera la soglia di 1,24 dollari Usa e viene scambiata a 1,2456 dollari Usa.
Tra le materie prime segnaliamo che il petrolio è in rialzo sul mercato after-hour di New York. Il greggio con consegna nel mese di settembre è salito a 96,15 dollari  Usa con un incremento di 18 centesimi di dollaro Usa. Aumentano anche le quotazioni del Brent legate alle estrazioni del Mare del Nord che, al mercato di Londra, salgono a 113,96 dollari Usa al barile.
Il prezzo dell’oro è stabile sui mercati asiatici. Il prezioso metallo giallo, sulla piazza finanziaria di Singapore, viene scambiato a quota 1621,8 dollari Usa l’oncia dopo continui rialzi delle ultime 4 sessioni.