Borse: continua a calare il Brent del petrolio

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Diamo un’occhiata ai mercati asiatici e statunitensi. Tokyo, dopo aver superato ieri la soglia psicologica degli 8.700 punti per la 1ª volta da un mese, ha però subito accusato un arretramento  per le preoccupazioni degli investitori del Sol Levante per la crisi bancaria iberica, che hanno vanificato il sollievo per l’esito delle elezioni di domenica ad Atene.
L’indice Nikkei dei 225 titoli-guida ha perso così 65,15 punti pari allo 0,75 per cento, scendendo a quota 8.655,87. Male oggi anche il Topix relativo all’intero listino, che a sua volta ha ceduto 4,12 punti pari allo 0,56 per cento per attestarsi in chiusura a quota 734,69.
Negli States il Dow Jones ha perso lo 0,2 per cento, l’S&P 500 è salito dello 0,14 per cento, il Nasdaq ha guadagnato lo 0,78 per cento.
Un dato interessante dal Vecchio Continente: sul fronte macroeconomico in Francia l’indice sulla fiducia delle imprese è calato a 92 punti questo mese dai 93 dello scorso mese. Il dato è lievemente peggiore delle attese degli esperti, che prevedevano una conferma del livello registrato a maggio. In Gran Bretagna l’indice dei prezzi al consumo è calato dello 0,1 per cento su base mensile lo scorso mese. Su base annua l’inflazione si attesta al 2,8 per cento, ovvero il livello minimo dal novembre 2009, quando era stata pari all’1,9 per cento.
L’oro nero è in calo sui mercati con il barile Wti che viene scambiato a 82,94 dollari rispetto ai 83,26 di ieri sera a New York. Scende anche il Brent a 95,89 dollari Usa. Quotazioni dell’oro sostanzialmente invariate sui mercati asiatici dove il lingotto con consegna immediata viene scambiato a 1.628,7 dollari Usa l’oncia.