Borse: continua il calo dell’oro, risale il petrolio

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Leggero ottimismo sui mercati asiatici. La Borsa di Tokyo chiude la seduta a +0,77 per cento, ai massimi di giornata, spinta dai guadagni dei listini asiatici, di Wall Street e dal calo dello yen.
Ieri sera, a Wall Street, il Dow Jones è cresciuto dello 0,26 per cento, l’S&P 500 è avanzato dello 0,48 per cento, il Nasdaq è aumentato dello 0,63 per cento.
Torniamo in Europa, sul fronte macroeconomico, in Germania i prezzi all’import sono scesi dello 0,7 per cento mensile nel periodo di maggio, mentre su base annua hanno fatto registrare un incremento del 2,2 per cento. I dati sono perfettamente in linea con le previsioni del mercato. I prezzi all’export, d’altra parte, hanno fatto segnare un +1,6 per cento annuo e un -0,1 per cento mensile.
E veniamo alle materie prime. Il petrolio è in rialzo nel corso delle contrattazioni sui mercati asiatici. I contratti sul greggio Wti salgono a 79,42 dollari Usa al barile (79,32 dollari la chiusura di ieri sera a New York); il Brent sale a 93 dollari Usa al barile. Oro nuovamente in calo sui mercati asiatici con il lingotto che perde lo 01, per cento a 1.571,48 dollari  Usa l’oncia.
Qualche nota di forex. L’euro è rimasto invariato, ancora sotto quota 1,25 dollari Usa, a 1,2492 dollari Usa. Rispetto allo yen la valuta unica europea passa di mano a 99,30. Intanto il ministro delle Finanze di Cipro, Vassos Shiary ha dichiarato che le condizioni del salvataggio di Cipro non saranno molto dure. Potrebbe arrivare a costare 10 miliardi di euro, una somma pari a circa il doppio del Prodotto lordo interno dell’isola.