Borse: i dati tedeschi e cinesi deprimono i mercati mondiali

BORSA LONDRA

Seduta in forte flessione per i mercati azionari del Vecchio Continente. Piazza Affari dopo una partenza in forte ribasso viaggia a +0,3 per cento nonostante i brutti dati sulla fiducia dei consumatori diffusi dall’Istat. Peggio fanno Parigi (-0,8 per cento), Londra (-1 per cento), Francoforte (-0,9 per cento). Da notare che nonostante i downgrade operato dall’agenzia di rating Moody’s, i titoli bancari non stanno soffrendo molto.
Lo spread nostrano risulta in salita nei pressi di quota 430 punti dopo un’apertura stamani a 422 punti e una chiusura ieri a 421.
E’ calato oltre le previsioni l’Ifo allemanno. L’indice, che misura il clima degli affari, è scivolato a 105,3 punti questo mese rispetto al 106,9 di maggio. Gli esperti si aspettavano una lettura a 105,6. Si tratta del 2° calo consecutivo dopo che lo scorso mese l’ifo era passato da 109,9 a 106,9.
In Asia Tokyo e Seul hanno avuto perdite nell’ordine rispettivamente dello 0,29 per cento e del 2,21 per cento, mentre Hong Kong e Shanghai hanno chiuso con un calo dell’1,4 per cento. Pesa il fatto che Il settore privato in Europa questo mese si sta contraendo al ritmo più elevato degli ultimi 3 anni e che il settore manifatturiero cinese. sempre a giugno ha perso terreno per 8° mese consecutivo.
I listini del petrolio sono ancora sui livelli di ieri con le quotazioni del greggio Wti a 78,6 dollari Usa al barile, solo in leggero recupero (un 0,5 per cento) rispetto alla chiusura di ieri sera a New York. Il brent sale dello 0,7 per cento ma resta ancora sotto quota 90 dollari Usa a 89,85 dollari Usa. Quotazioni dell’oro stabili sui mercati asiatici dopo i forti ribassi di ieri: il lingotto con consegna immediata viene scambiato a 1.566 dollari Usa l’oncia.