Borse: deludono di dati dell’indice Pmi manifatturiero, mercati in leggero calo

BORSA MILANO

Le Borse del Vecchio Continente fanno segnare ribassi dell’ordine del mezzo punto percentuale. A pesare è la pubblicazione dell’indice Pmi manifatturiero, calato, a sorpresa, a quota 49,7 punti.
C’è dunque una piccola contrazione delle attività dopo il buon andamento avuto nel mese di gennaio quando l’indice, per la prima volta da agosto 2011, aveva superato quota 50 punti.
Si tratta in ogni caso del secondo dato più alto degli ultimi sei mesi e indica una certa stabilizzazione dell’economia. Le attese però erano superiori, per un indice a 50,8 punti. L’indice dei servizi si attesta a a 49,4 (era a 50,4 a gennaio) mentre quello manifatturiero a 49 (era a 48,8 a gennaio).
Forte è stato il calo in Germania, dove l’indice Pmi manifatturiero è sceso a quota 50,1 da 51,0 di gennaio. In media gli esperti si aspettavano un aumento a 51,5.
A Milano vanno bene Monte Paschi di Siena  (per le indiscrezioni su un arrivo di Alessandro Profumo) Impregilo Ord e Fiat.
Intanto il differenziale tra Btp italiani e Bund  tedeschi a 10 anni è stabile intorno quota 346 con un rendimento è al 5,45 per cento.
Per quanto concerne il mercato obbligazionario primario in agenda c’è soltanto l’emissione del Tesoro allemanno da cinque miliardi di obbligazioni con scadenza a die anni, il rendimento sul mercato secondario è fissato allo 0,256 per cento.
E diamo anche un occhio all’indice manifatturiero dell’impero (si fa per dire) cinese: l’indice Pmi manifatturiero Hsbc della Cina, salito a febbraio a quota  49,7 punti dai 48,8 punti di gennaio, mostra che l’attivita’ manifatturiera cinese si sta stabilizzando. L’indice però rimane in territorio negativo, sotto i 50 punti.