Borse: è il momento di comprare i titoli bancari?

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Inizio settimana euforico per le Borse del Vecchio Continente, con Milano che  merita una menzione speciale per aver messo a segno ieri un +4,6 per cento (l’Ftse Mib) andando sopra i 14mila e 500 punti. In risalto in  modo particolare i titoli bancari che hanno brillato in toto (unica eccezione di rilievo la Pop Milano).
I principali operatori del credito, dopo mesi di cali continui e anche di autentici crolli con valore delle azioni a livelli bassissimi, hanno avuto rialzi notevoli. E qualcuno si domandato se fosse arrivato il momento di tornare a fare grandi affari. Anche sui blog di finanza a stelle e strisce si parla molto delle prospettive per i titoli bancari e delle opportunità di investimento in vista del 2012, anno in cui il settore del credito spera riprendersi dalle batoste di questa stagione.
Negli States gli istituti americani sono più solidi di quelli europei e le prossime elezioni potrebbero mandare alla Casa Bianca un repubblicano, che verrebbe accolto a braccia aperte cielo dalla finanza Usa. Ma in Europa le cose sono diverse: la crisi del debito sovrano ancora attualissima e la prospettiva di una implosione dell’euro mette pesantemente sotto pressione i titoli bancari. Che succederebbe se se Grecia o Italia o  Spagna dichiarassero il default? Apriti cielo! Sarebbe la fine dell’Eurozona.
Ma seppure questo scenario appaia improbabile, in ogni caso il rischio rimane alto per chi volesse investire su titoli bancari (nella foto la sede di Intesa SanPaolo a Milano9 dovrà preventivare anche momenti con perdite e mantenere i nervi saldi. Di positivo c’è che presto tutte le banche italiane dovranno prevedere aumenti di capitale importanti. In definitiva i titoli bancari potrebbero avere puntare a un recupero nel 2012.