Borse europee avvio in rosso

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Un altro inizio settimana fortemente negativo per Piazza Affari. Un avvio difficile: il primo indice Ftse Mib segna una perdita del 2,17% e  l’Ftse It All-Share un calo del 2,01%. Male soprattutto i titoli bancari e quelli del gruppo Fiat a Milano. La Bancapopolare di Milano cede il 4,04%, Intesa SanPaolo il 3,35%, Unicredit il 3,23%. Fiat industrial perde invece il 3,64%, Exor il 3,79% e la società dell’auto il 3,43%. Listini in rosso per tutte le piazze finanziarie europee. L’indice Stxe 600, quello che segue l’andamento dei principali titoli quotati sui listini del Vecchio continente, perde oltre il 2% a circa mezz’ora dall’avvio delle contrattazioni. Alcuni mercati fanno peggio di altri e Francoforte è al centro della speculazione: in apertura perde il 3%, per poi risalire e portarsi in linea con le altre piazze finanziarie. Londra cede l’1,98%, Parigi il 2,59%, Francoforte il 2,93%, Madrid il 2,50%, Amsterdam il 2,21%, Stoccolma il 2,08%, Zurigo il 2,26%.

Lo spread tra i Btp decennali e i Bund tedeschi vola a un massimo di 345 punti e il rendimento al 5,38%, ai massimi da un mese. Il mercato dei titoli di stato è ancora incerto, in fase di assestamento, ma si prevede comunque una giornata buia e difficile. I rischi di frenata dell’economia, alimentati soprattutto dai deludenti dati sull’occupazione, pesano anche sulla Borsa di Tokyo che termina le contrattazioni in calo dell’1,86%. L’indice Nikkei, nel giorno della chiusura dei listini Usa per la festività del Labor Day, si attesta a quota 8.784,46, con una perdita di 166,28 punti, e sconta anche i timori sulla crisi del debito sovrano dell’Eurozona, a partire dalla Grecia.