Borse europee e borse americane al rialzo?

Borse-europee

Le Borse europee giocano oggi  al rialzo, sulla scia di Wall Street e delle Borse asiatiche, in attesa delle indicazioni ai mercati che arriveranno dal simposio della Federal Reserve. Dopo circa un’ora di contrattazioni Parigi e Milano si confermano le migliori (+1,5%) seguite da Francoforte (+1,2%) Madrid (+1%) e in coda Londra (+0,4%).

A Piazza Affari il FTSE MIB guadagna l’1,5% a 15.202 punti e l’All Share l’1,39%. A dominare la scena ancora i titoli del comparto auto che continua a risentire positivamente del balzo inatteso degli ordini durevoli negli Stati Uniti. Brillano quindi Fiat Industrial (+4,15%), Fiat (+5,1%) Exor (+4,3%) supportate ancora dall’indicazione data ieri dall’amministratore delegato che ha negato un aumento di capitale e ha confermato i target. Tra i migliori spicca anche Prysmian (+5,2%). Bene Atlantia (+2,9%) e tutti i bancari dai big come Intesa SanPaolo (+3,3%), Unicredit (+2,5%) fino a Pop Milano (+1%). Sempre debole Telecom (-0,9%) seguita da Lottomattica (-0,6%). Moderato realizzi anche su Campari e Parmalat. Giù invece i tecnologici che attendono le reazioni di Wall Street alle improvvise dimissione di Steve Jobs dal vertice della Apple. Sulla piazzai Francoforte il titolo della mela perde oltre il 5%. Euro stabile, in calo la fiducia dei consumatori tedeschi. La crisi finanziaria internazionale e il timore di forti riflessi sull’economia reale fiaccano la fiducia dei consumatori. La moneta unica, che questa settimana è rimasta confinata nella fascia 1,4347-1,45 dollari, è trattata a 1,4457 dollari (1,4414 ieri) e a 111,4 yen (110,94 ieri) mentre lo yen perde un po’ terreno contro il dollaro che risale a 77,2 yen (76,97). Sullo sfondo aleggiano sempre i timori di una recessione mondiale. Oggi Ubs ha tagliato le stime di crescita 2012 del Pil mondiale (+ 3,3% da +3,8%) e dell’eurozona (+1% da +2% ) sottolineando che il deterioramento della situazione finanziaria in queste settimane sta deprimendo la fiducia di consumatori e imprese mentre i mercati stanno già scontando una recessione.