Borse europee oggi in avvio con l’incubo Grecia

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Una nuova tempesta si abbatte sugli indici europei, interrompendo così il positivo rally di recupero iniziato la settimana scorsa, segnato anche dalla sconfitta del partito della cancelliera tedesca Angela Merkel, all’ultima tornata elettorale che ha riacceso i focolai di nuove paure sulla crisi dei debiti sovrani. E c’è dell’altro: il premier greco ha annullato una visita negli Stati Uniti per presiedere a una riunione di gabinetto tenutasi ieri alla vigilia della conference call tra gli ispettori dell’Unione Europea e del Fondo Monetario Internazionale con il ministro delle Finanze greco, Evangelos Venizelos, dal quale ci si aspettano delle spiegazioni chiare e precise ai creditori internazionali sulle modalità secondo cui Atene intende operare per risolvere i problemi di bilancio.

Una riunione di emergenza, rese necessaria dietro la spinta degli ultimi avvenimenti, in particolare dopo l’incontro tra i paesi dell’Eurozona in occasione dell’Ecofin informale in Polonia. Il messaggio è stato chiaro e unanime:la Grecia non riceverà la prossima tranche di aiuti da 8 miliardi di euro se non rispetterà la tabella di marcia prevista per ridurre il deficit. Tra le misure che Atene dovrà adottare in tempi rapidi c’è il congelamento degli stipendi e delle pensioni del pubblico impiego, i tagli alla spesa sanitaria, l’aumento delle tasse su gasolio e riscaldamento e un’accelerazione delle privatizzazioni. Insomma sulla crisi dei debiti, l’Ecofin ha preferito rimettersi alla responsabilità dei singoli paesi, con la Germaniada un lato e le periferie della zona euro da un altro, affinché tutti compiano il giusto percorso di sviluppo verso un’Europa più forte ma forse meno unita. Secondo il ministro dell’economia Giulio Tremonti “Gli Ecofin informali servono per discutere e non per decidere. In questo momento molto dipende dalle decisioni della Germania nei prossimi giorni”, ha dichiarato. Il Parlamento tedesco sarà comunque chiamato a ratificare le misure per il potenziamento del fondo di salvataggio europeo entro la fine di settembre. Ratificato da tutti gli stati euro, il nuovo piano avrà il potere di acquistare titoli sul mercato secondario, ora esclusiva competenza della Bce, la banca centrale, e di partecipare al consolidamento patrimoniale degli istituti bancari. Anche in America Obama gioca una partita importante, quella di discutere un nuovo piano per richiedere altri tagli al debito di 3 miliardi di dollari nei prossimi dieci anni, stabilendo maggiori tasse sulle società più grandi e ricche, esortando i suoi al tempo stesso al voto favorevole a proteggere i programmi di assicurazione sociale della classe media dai tagli a larga scala.

In analisi del mercato, apprendiamo che Moody’s allo scadere dei 90 giorni dalla decisione di posizionare in creditwatch negativo il rating italiano, ha deciso di proseguire sulla strada del taglio del rating sovrano Aa2 sull’Italia, puntando a una decisione definitiva in merito entro il prossimo mese. E mentre la Borsadi Tokyo oggi è chiusa, a Piazza Affari il Ftse Mib cede il 2,43% a 14.194 punti (spread Btp/Bund a 382 pb da 363 pb, rendimento 10 anni a 5,63% da 5,52%). I timori sulla Grecia pesano sul comparto bancario, soprattutto su quello francese (-6,7% Societe Generale e -4,2% Bnp Paribas).