Borse europee: oggi incontro tra Ben Bernanke e le banche Usa

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Passa in positivo Piazza Affari, con il Ftse-Mib che a un’ora e mezza dall’avvio delle contrattazioni guadagna lo 0,6%; ancora in rosso invece Parigi e Londra. Ma è soprattutto la performance di Francoforte che continua a far notizia: l’indice Dax è arrivato a perdere oltre due punti ed è di gran lunga il peggiore del Vecchio continente. Grande attesa per i segnali che il presidente della Federal Reserve, Ben Bernanke darà oggi intervenendo al simposio annuale di Jackson Hole, nel Wyoming.

A Milano tra i titoli principali brillano Bpm, che ha confermato la tempistica dell’aumento di capitale, Unicredit e Telecom Italia. Deboli Fiat e Pirelli. Rallenta la massa monetaria M3 nella zona euro nel mese di luglio (contanti, depositi bancari e titoli di reddito fisso) è rallentata al 2% dal 2,1% di giugno, contro una attesa di una accelerazione al 2,2%. Lo rende noto la Bce. La media dei tre mesi a luglio è rallentata al 2,1% dal 2,2% dei tre mesi a giugno, quando c’era l’attesa che restasse invariata. In frenata anche le concessioni di prestiti a privati, cresciute del 2,4% dopo il 2,5% di giugno e il 2,7% di maggio. Arrancano Gran Bretagna e Spagna. L’economia british è cresciuta dello 0,2% nel secondo trimestre dell’anno condizionata dal calo del settore manifatturiero. Lo rende noto l’ufficio nazionale di statistica confermando le stime preliminari. Anche su base annua il rialzo è stato dello 0,7%, in linea con le attese. Il settore dei servizi ha trainato la crescita del Pil nel secondo trimestre ma è sceso dello 0,1% nel mese di giugno. Mentre nel secondo trimestre il Prodotto interno lordo spagnolo è aumentalo dello 0,2% dal +0,4% riportato nei primi tre mesi del 2011. Su base annua il Pil ha segnato +0,7%. In base a quanto comunicato dall’istituto nazionale di statistica, la crescita è stata sostenuta dalle esportazioni che hanno sostanzialmente compensato una domanda interna debole. Dopo la brutta chiusura di Wall Street, la Borsa di Tokyo trova spunti nel finale, in concomitanza con le dimissioni del premier Naoto Kan da leader del Partito Democratico (e a breve dal Governo), e termina gli scambi in rialzo dello 0,29%. L’indice Nikkei si porta a quota 8.797,78, a ridosso dei massimi intraday, con un progresso di 25,42 punti.
Con il dollaro risalito a 77,20 yen, buoni spunti si sono avuti sul colosso dei chip Elpida, su Yahoo Japan, Mitsubishi e Kyocera.