Borse Eurozona: un’occhiata alla giornata di oggi

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Dopo una debole apertura, il listino milanese è passato in terreno positivo estendendo il guadagno ad un punto e mezzo percentuale. UniCredit, Intesa Sanpaolo e Atlantia guadagnano acquisti, mentre Parmalat cede il 2% a 2,4 euro, lontano dal prezzo dell’Opa della francese Lactalis 2,6. Si continua ad ignorare il report di Goldman Sachs che ha tagliato il target price di 12 banche italiane in seguito al calo dei prezzi dei BTp registrato negli ultimi giorni. A questo proposito, lo spread tra Btp e Bund a 10 anni è sceso a 285 punti, lontano dal picco a quota di 357 di ieri.

Le piazze europee restano invece ancorate intorno ai valori della chiisura di ieri, dopo la bocciatura di Moody’s sul debito dell’Irlanda, giudicato “rubbish” spazzatura, al pari di quello di Grecia e Portogallo. A Londra il FT-SE 100 cede lo 0,24%, a Parigi il CAC40 cede lo 0,3%. Il DAX30 di Francoforte è pressoché invariato. Ad appiattire i mercati contribuisce anche la quotazione dell’euro che si mantiene vicina ai massimi: il metallo giallo è scambiato oggi sui mercati asiatici a 1.565,30 dollari l’oncia.

In giornata il consiglio di amministrazione del fondo Monetario Internazionale, composto dai rappresentanti delgi Stati membri, ha chiesto all’Italia una razionalizzazione delle spese, anche se giudica che il Paese è incamminato sulla via giusta per ridurre il suo deficit di bilancio. Mentre il vicepresidente e responsabile rating sull’Italia di Moody’s, Alexander Kockerbeck, intervistato dal Messaggero, sostiene che l’Italia ha buoni fondamentali e che i passi che deve compiere, in termini di risanamento dei conti, sono più piccoli di quelli di altri paesi.