Borse: falliscono i rimbalzi dei mercati europei

BARROSO

Per Wolfgang Schaueble, il ministro delle finanze tedesco: «L’Italia non ha bisogno di aiuti” La posizione dell’Eurogruppo è simile: “l’Italia non corre rischi se segue la strada di Monti”. Ma le risposte sulla reale situazione del Belpaese le daranno i mercati. Ad oggi il rendimento dei 6,5 miliardi di euro di Bot annuali in asta è schizzato dal 2,34 per cento di maggio 2011 al 3,972 per cento, ai massimi dello scorso  dicembre. I titoli sono stati tutti collocati. Ma si registra anche il calo della domanda scesa a 1,73 contro l’1,79 di maggio.
Invece il famoso spread è in calo a quota 459 punti base con i titoli nostrani che però rendono poco meno del 6 per cento. In recupero la moneta unica che apre sopra quota 1,25 dollari Usa: l’euro passa di mano a 1,2510 dollari Usa.
Piazza Affari fallisce il rimbalzo e cede lo 0,4 per cento, debole anche il resto dei mercati europei: Parigi perde lo 0,3 per cento, Londra e Francoforte sono invariate.
Josè Manuel Barroso, il numero 1 della Commissione Ue,  spiega al Parlamento Europeo che il Vecchio Continente vive un: «Momento determinante in cui devono essere decise misure concrete avendo ben chiaro quale direzione imboccare perché anche quando i governi prendono le decisioni giuste, si deve fare di più per completare l’Uem e non so se questo è stato capito da tutte le capitali. L’Europa ha dimostrato anche nei giorni scorsi che può adottare misure immediate, ma serve una prospettiva a lungo termine».
Sul fronte macroeconomico l’inflazione in Germania rallenta all’1,9 per cento annuale lo scorso mese, il minimo da 17 anni e sotto il tetto del 2 per cento, mentre il mese aprile al 2,1 per cento. In calo dello 0,2 per cento su base mensile i prezzi al consumo. Prezzi in discesa anche Oltralpe dove lo scorso mese l’arretramento è dello 0,1 per cento rispetto al mese precedente, grazie al calo dei prezzi dell’energia, ma su base annua sono saliti del 2 per cento. Rallenta al 3,2 per cento l’inflazione in Italia.