Borse: forte rialzo dei rendimenti dei titoli di stato italiani e spagnoli

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La settimana decisiva per la salvezza della moneta unica è iniziata all’insegna del timore. Il downgrade di 30 banche, di cui 28 iberiche, da parte dell’agenzia Moody’s è arrivato al termine di una giornata che ha registrato ancora una volta la linea dura della Germania sul controllo delle politiche fiscali e sulla condivisione del debito nel Vecchio Continente.
L’asta di titoli di Stato italiana e spagnola ha avuto questi esiti: il Tesoro ha venduto 3 miliardi di euro di Ctz con scadenza a maggio 2014 con rendimenti in notevole crescita a  4,712 per cento dal 4,037 per cento del 28 maggio, stabile il rapporto domanda e offerta a 1,65 da 1,66 precedente. Il nostro governo ha collocato anche Btp indicizzati all’inflazione per 916 milioni di euro, con scadenza 2016 e 2026 con un rendimento del 5,2 per cento per il 1° e del 5,29 per cento per il 2° .
Anche la Spagna ha collocato Bonos a 3 e 6 mesi per 3 miliardi di euro con un forte rialzo dei tassi d’interesse e l’indebolimento della domanda. Il tasso dei trimestrali è salito al 2,36 per cento dallo 0,84 per cento, il rendimento dei semestrali passa dall’1,74 per cento al 3,24 per cento.
A Parigi questa sera si incontreranno i ministri delle Finanze nostrano, francese, tedesco, spagnolo per preparare il vertice europeo. Presente anche Olli Rehn, il commissario Ue per gli Affaro monetari.
Piazza Affari si muove in calo dello 0,5 per cento, Parigi arretra dello 0,4 per cento, cedono lo 0,2 per cento Londra e Francoforte. In rialzo lo spread nostrano che sale a quota 460 punti con i Btp tornano oltre quota 6 per cento.
In recupero la moneta comune che passa di mano per 1,2512 dollari Usa. Resta forte lo yen, che si quota a 99,76 sull’euro e a 79,66 sul dollaro Usa.