Borse: giornata piatta sui mercati mondiali

BORSA MILANO

I listini del Vecchio Continente si sono nervosi dopo una seduta piatta  sui mercati asiatici: Piazza Affari viaggia a -0,2 per cento dopo aver aperto in rialzo, Francoforte sale dello 0,3 per cento dopo la pubblicazione dei buoni dati Ifo sulla fiducia delle imprese, Londra guadagnalo 0,4 per cento, Parigi è piatta.
Lo spread tra i titoli a 10 anni italiani e tedeschi è in restringimento a quota 308 punti dopo aver chiuso a 318 venerdì e aver aperto a quota 329 questa mattina. Le obbligazioni decennali sono scambiate al 4,959 per cento, i cinque anni al 4,006 per cento e i titoli a due anni al 2,380 per cento.
Vediamo i mercati asiatici. La Borsa di Tokyo chiude gli scambi poco mossa (+0,07 per cento). L’indice Nikkei si apposta a quota 10.018,24, in progresso di 6,77 punti e lo yen si è mantenuto stabile contro le principali valute. Shanghai ha perso lo 0,34 per cento, Seul lo 0,38 per cento, Hong Kong viaggia in rialzo dello 0,28 per cento.
Pesano la preoccupazione per una flessione della domanda cinese  una stagione delle trimestrali meno buona del previsto.
Sul fronte del forex l’euro è in ritirata dai picchi della scorsa settimana (1,3250 contro il dollaro rispetto a 1,3293) in attesa avvvenimenti come un’asta bond in Italia e Spagna. Sul fronte macro, a marzo l’indice tedesco Ifo sale per il quinto mese consecutivo e si attesta a quota 109,8 punti. Il dato è in lieve aumento rispetto ai 109,7 di febbraio (numero leggermente rivisto al rialzo, sempre oggi, dai 109,5 indicati il mese scorso) ed e anche meglio delle previsioni degli esperti, che si attestavano a 109,5. Nel frattempo l’indice del clima di fiducia dei consumatori italiani aumenta a marzo a 96,8 da 94,4, il dato più alto da luglio. L’Istat ha inoltre rilevato che aumenta l’indice della componente economica generale (a 87,4 da 86,8) e, in misura più marcata, quello riferito alla situazione personale (a 100,1 da 97,5).
Le aspettative sull’economia italiana restano stabili, mentre peggiorano quelle sulla disoccupazione.