Borse: gli investitori puntano sulle Banche Centrali

BORSA MILANO

 

Dal Vecchio Continente all’Asia gli investitori credono alle banche centrali. Si pensa infatti a un prossimo taglio dei tassi d’interesse da parte della Bce per aiutare ad affrontare la crisi del debito. In Cina un giornale parla di una prossima  riduzione al tetto delle riserve obbligatorie degli istituti di credito, mentre Bnp Paribas si aspetta nuovi stimoli monetari da parte della Fed.
Piazza Affari sale dello 0,7 per cento, Francoforte dello 0,7 per cento, Londra dello 0,3 per cento, Parigi dello 0,6 per cento. Seduta in calo per la moneta unica europea ma sempre sopra quota 1,26 dollari Usa. L’euro viene scambiato a 1,2603 dollari Usa e a 100,51 yen giapponesi. Stabile il dollaro Usa sulla valuta del Sol Levante a 79,76. In lieve calo lo spread nostrano a quota 418 punti base con i titoli italiani a quota 5,7 per cento; i Bonos iberici scendono sotto la soglia del 6 per cento.
Attesa per i dati dagli States con l’indice Ism New York per lo scorso mese (49,9 punti il mese precedente), gli ordini alle aziende (precedente -0.6 per cento, consensus +0,1 per cento), la vendita di nuove case per il mese di maggio (precedente +3,3 per cento).
A Tokyo chiude in rialzo con l’indice Nikkei che ha terminato le contrattazioni a +0,7 per cento tornando sopra quota 9.000 punti (9.066). Gli investitori scommettono su nuove misure di stimolo monetario, in modo particolare nel Vecchio Continente. Gli acquisti si sono concentrati quindi sulle società maggiormente inclini all’export e sui giganti della tecnologia come Fujitsu e Nikon.
Chiusura contrastata per Wall Street, il Nasdaq ha guadagnato lo 0,55 per cento, lo S&P 500 lo 0,25 per cento, il Dow Jones ha terminato a -0,07 per cento.