Borse: grande cautela in attesa dei dati dell’economia giapponese

BORSA LONDRA

I listini del Vecchio Continente navigano a vista dopo le chiusure negative di Wall Street nella notte e delle maggiori piazze asiatiche in mattinata.
Sembrano incidere le incertezze circa le chance americane di uscire in maniera veloce  dalla crisi e i dubbi sulla capacità della Cina di mantere i livelli di crescita stellari degli ultimi anni. Inoltre con l’avvicinarsi della fine di un trimestre di crescita, vanno chiudendosi alcune posizioni. Piazza Affari perde lo 0,8 per cento, Francoforte o 0,5 per cento, Parigi lo 0,4 per cento, Londra (nella foto) cede lo 0,6 per cento.
A Milano aumentano le vendite su Premafin (-11 per cento) per le possibili conseguenze dell’inchiesta dei Pm di Milano e per i timori per lo stato di indebitamento della holding dei Ligresti. Unipol entra ed esce dalle contrattazioni e segna ora un calo teorico dell’1,3 per cento. Fonsai crolla del 7 per cento.
Lo spread tra i titoli a 10 anni nostrani e tedeschi è in risalita oltre quota 331 punti (ieri era a 327). Il Governo però ha comunque collocato 5,75 miliardi di titoli a 5 e 10 anni con rendimenti ancora in calo a dimostrazione che il rischio Italia , tra gli investitori, viene percepito sempre meno.
Sono stati venduti 2,5 miliardi di euro di titoli a 5 anni con un tasso in discesa al 4,18 per cento dal 4,19 per cento dell’asta di un mese fa. Il Tesoro ha venduto 3,25 miliardi di euro Btp a 10 anni con tasso in calo al 5,24 per cento, sui minimi da agosto, dal 5,50 per cento dell’asta di un mese fa.
In Asia calo per la Borsa di Tokyo dopo il balzo di martedì. L’indice Nikkei ha ha perso lo 0,67 per cento a 10.114 punti, mentre il Topix ha lasciato sul campo lo 0,77 per cento.
Pesa la chiusura in flessione di Wall Street con il Dow Jones -0,54 per cento, Nasdaq -0,49 per cento, S&P 500 -0,49 per cento. C’è cautela alla vigilia di una serie di indicatori sull’economia del Sol Levante che saranno diffusi nella notte come il tasso di disoccupazione, l’inflazione, la produzione industriale… Shanghai cede l’1,43 per cento, Hong Kong ha perso l’1,32 per cento, Seul lo 0,85 per cento.