Borse: i dati sull’occupazione statunitense deprimono gli investitori

BORSA MILANO

I deludenti dati sull’occupazione statunitense e i tentennamenti della Federal Reserve sulla necessità di iniettare nuovi stimoli all’economia Usa.
Tutto questo sempre nel quadro ondivago delle possibile default greco. Quindi in attesa dell’esito del vertice Merkel-Samaras odierno Piazza Affari viaggia in ribasso dello 0,7 per cento, Francoforte lo 0,2 per cento, Parigi lo 0,2 per cento, Londra perde lo 0,2 per cento.
Lo spread nostrano viaggia a quota 442 punti rispetto ai 432 di ieri, il rendimento dei btp a 10 anni è al 5,67 per cento. Il differenziale bonos/bund è a 507 punti contro i 497 di ieri sera con un rendimento al 6,28 per cento.
Chiusura in negativo per l’indice Nikkei di Tokio sceso dell’1,1 per cento a causa del cattivo andamento del comparto delle infrastrutture e di quello tecnologico. L’indice Topix perde lo 0,96 per cento. Male anche il Kospi di Seul che è arretrato dell’1,17 per cento e gli indici dei titoli guida delle borse di Shanghai (-0,99 per cento) e di Hong Kong (-1,25 per cento).
L’euro è in lieve calo nei confronti del dollaro Usa. La moneta unica europea passa di mano a 1,2550 dollari Usa, contro gli 1,2560 dollari Usa di ieri sera dopo la chiusura di Wall Street. L’euro viene scambiato a 98,61 yen, sui livelli di ieri.
Wall Street ha chiuso in calo, con le blue chip con il ribasso maggiore dallo scorso 20 luglio, perdendo 115,30 punti. Ha pesato in particolare l’incertezza su un  prossimo intervento della Federal Reserve.  Il Nasdaq ha perso lo 0,66 per cento, lo S&P è arretrato dello 0,81 per cento, il Dow Jones ha ceduto lo 0,88 per cento.