Borse: i mercati asiatici hanno fiducia negli interventi di Fed e Bce

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Vediamo cosa accade nei mercati asiatici. Altra chiusura positiva per la Borsa di Tokyo, con le borse che puntano sulle prossime mosse delle banche centrali per sostenere l’economia globale. Domani si terrà la riunione della BoJ, la potente Banca del Giappone, che non dovrebbe comunque annunciare dei nuovi programmi di “quantitative easing”, mentre è attesa un’azione politica da parte della Banca centrale europea e della Fed. Anche se questa attesa si speri non duri troppo a lungo altrimenti gli speculari torneranno di nuovo alla carica verso la moneta unica europea e verso quegli Stati dalle economie meno forti come Grecia, Spagna e Italia.
L’indice Nikkei intanto ha fatto segnare un rialzo dello 0,88 per cento, ai massimi dal 9 luglio scorso (quando aveva chiuso la seduta a 8.896,9) Il Kospi di Seul ha chiuso la seduta in rialzo dello 0,87 per cento. E l’indice Topix ha guadagnato lo 0,26 per cento. Altrove nel continente asiatico Shanghai ha guadagnato lo 0,16 per cento, Hong Kong ha perso lo 0,04 per cento.
L’euro è in calo a 1,2355 dollari Usa: era a quota 1,2397 ieri dopo la chiusura a Wall Street. Contro il sempre forte yen giapponese la moneta unica europea passa di mano a 96,79. la forsza della divisa del So Levante sta creando molti problemi alle esportazioni delle dittte giapponesi.
Per quel che concerne le prinicpali materie prime, si registra una apertura poco mossa per il petrolio a New York, dove le quotazioni salgono di 3 cent a 93,70 dollari Usa al barile. Oro in calo sui mercati internazionali, il prezioso metallo giallo si trova ora a quota 1.609,30 dollari Usa, con un calo dello 0,2 per cento.