Borse: i mercati asiatici in rally per il calo dello yen

YEN

Vediamo quello che accade nei mercati asiatici e negli Stati Uniti. La Borsa di Tokyo chiude in forte crescita sulla scia dei dati migliori delle attese delle vendite al dettaglio negli States.
L’indice Nikkei è cresciuto dell’1,88 per cento a 9.092,76 punti, è il massimo dallo scorso 4 luglio. L’indice Topix sull’intero listino è cresciuto dell’1,58 per cento a 759,12 punti. Il mercato azionario nipponico è stato sostenuto dal calo dello yen, che aiuta i gruppi dalla forte propensione al’export. Il titolo Hitachi è salito del 5,63 per cento, la Nippon Steel del 4,29 per cento, Panasonic del 5,52 per cento. La Tepco invece è in calo del’1,28 per cento.
Wall Street ha terminato con andamenti contrastati una giornata trascorsa all’insegna dell’incertezza. Gli intermediari hanno cercato di interpretare le notizie in chiaroscuro dal fronte macroeconomico: i prezzi al consumo sono rimasti invariati in luglio (le stime erano per +0,2 per cento), la fiducia dei costruttori di case è salita al massimo da febbraio 2007, ma l’indice Empire state è calato a sorpresa, scivolando in territorio negativo per la prima volta da ottobre. La produzione industriale è invece salita dello 0,6 per cento, in linea con le stime. Il Nasdaq è salito dello 0,46 per cento a 3.030,93 punti, il Dow Jones ha perso lo 0,06 per cento a 13.164,78 punti, e lo S&P 500 è avanzato dello 0,11 per cento a 1.405,53 punti.
I prezzi del petrolio sono stabili sui mercati asiatici. Le spinte al rialzo provenienti dal forte calo delle scorte settimanali degli Stati Uniti e dalle tensioni in Medio Oriente sono limate da una generale correzione delle quotazioni dopo i forti guadagni delle scorse settimane. Il light crude di New York lima 8 cent a 94,25 dollari Usa al barile e il Brent di Londra cede 2 cent a 116,23 dollari Usa al barile.