Borse: i mercati europei credono nel prossimo intervento della Fed

BORSA LONDRA

L’annuncio di Ben Bernanke, il presidente della Federal Reserve, da Jackson Hole, negli Usa, di essere pronto a adottare misure “straordinarie” per creare posti di lavoro e rilanciare l’economia fa bene alle borse europee.
La settimana parte all’insegna dunque di acquisti per i principali mercati del Vecchio Continente che non si fanno condizionare dai segnali negativi in arrivo dall’Asia.  Il consiglio direttivo della Banca centrale europea si riunirà giovedì prossimo e si spera che Francoforte segua il solco segnato dalla Fed.
Non positivi i dati cinesi: l’attività manifatturiera è scesa lo scorso mese al livello più basso dal marzo 2009. L’indice Pmi dei responsabili degli acquisti delle imprese cinesi ad agosto è sceso a 47,6 punti dai 49,3 del mese prima.
Così Milano guadagna lo 0,9 per cento, Francoforte lo 0,4 per cento, Parigi lo 0,6 per cento, Londra recupera lo 0,7 per cento. Wall Street è chiuso per il Labor day. Lo spread nostrano apre a 446 punti base, contro la chiusura di venerdì a quota 451. Il rendimento dei Btp a dieci anni è al 5,8 per cento. Il differenziale fra Bonos iberici e Bund è a 546 punti, con un tasso al 6,79 per cento. Euro stabile a 1,2567 dollari Usa, contro gli 1,2579 dollari Usa della chiusura di venerdì a Wall Street. Nei confronti della valuta giapponese, l’euro vale 98,47 yen.
Chiusura in calo a Tokyo e il rafforzamento dello yen e per il rallentamento più acuto del previsto della crescita economica cinese, indicata dall’indice Pmi manifatturiero. L’indice Nikkei-225 è in ribasso dello 0,63 per cento. Attività modesta con spòp 1,6 miliardi di azioni passate di mano sul mercato primario.
Il petrolio è in calo sul mercato after hour di New York. Il greggio con consegna ad ottobre perde 46 cent a 96,01 dollari Usa al barile, dopo aver chiuso lo scorso mese con un rialzo del 2 per cento. A Londra il Brent a ottobre scende di 20 cent a 114,37 dollari Usa.