Borse: i mercati in rosso per la recessione spagnola, spread in rialzo

BORSA MILANO

Una mattinata in cui sui mercati  del Vecchio Continente dominano le vendite  dopo che Charles Plosser, il governatore della Federal Reserve di Philadelphia, ha espresso scetticismo nei riguardi del Qe3 (3° round di quantitative easing lanciato dalla Fed per pompare liquidità nel sistema acquistando bond).
Piazza Affari è sotto del 2,2 per cento, Madrid perde il 2,33 per cento, Londra cede l’1,1 per cento, Francoforte l’1,5 per cento, Parigi l’1,9 per cento.  Pesano anche le proteste che nella penisola iberica si sono scatenate con l’introduzione delle nuove misure di austerity decise dal governo di Mariano Rajoy per salvare la Spagna dalla crisi del debito. Inoltre il governo della Catalogna ha scelto elezioni anticipate per affrontare la questione della secessione da Madrid della regione più ricca della nazione.
Il Prodotto interno lordo spagnolo continua a scendere quindi recessione anche nel 3° trimestre di  quest’anno. Lo sottolinea la Banca centrale spagnola, le cui previsioni sono confermate dalle cifre ufficiali. Si legge nel bollettino mensile dell’istituto: «I dati disponibili per il terzo trimestre dell’anno suggeriscono che il prodotto interno lordo ha continuato a scendere a un ritmo significativo, in un contesto di tensione finanziaria sempre elevata».
Quindi non deve sorprendere che lo spread nostrano sia in forte rialzo a 368 punti dopo la chiusura di ieri a quota 352. Si allarga anche il differenziale bonos/bund a 443 da 416 di ieri sera. Euro debole in apertura dei mercati sotto quota 1,29 dollari Usa. La moneta unica viene scambiata 1,2864 dollari Usa (1,2908 dopo la chiusura di Wall Street di ieri). L’euro è debole anche rispetto allo yen giapponese con una quotazione di 99,98.