Borse: i mercati non credono al vertice dell’Eurozona

BORSA LONDRA

Le Borse non sembrano davvero credere che il vertice europeo in programma stasera a Bruxelles porti a grandi risultati e quindi i mercati volgono al pessimismo più pesante . Milano cede il 3 per cento,  Francoforte l’1,8 per cento, Parigi il 2,3 per cento, Londra cede il 2 per cento.
L’euro è sceso a 1,2615 dollari Usa, toccando la quotazione più bassa da agosto 2010 per poi risalire a 1,2659,  mentre lo spread Btp e i bund tedeschi sale a quota 421 punti dopo aver chiuso ieri a quota 411 ieri.
La Germania continua ad opporsi agli Eurobond  e ha piazzato titoli a due anni con coupon dello zero per cento per 4,55 miliardi di euro registrando una domanda di 7,7 miliardi di euro per un bid-to-cover ratio di 1,7. Il rendimento medio sui titoli con scadenza giugno 2014 è stato fissato allo 0,07 per cento ovvero un nuovo minimo storico. Insomma i titoli tedeschi si confermano sempre di più beni-rifugio.
In Asia seduta negativa anche per Tokyo, per i timori su una possibile uscita della Grecia dall’Eurozona e dal rafforzamento dello yen nei confronti del dollaro Usa e dell’euro. L’indice Nikkei ha perso l’1,98 per cento a 8.556,6 punti, livello minimo dalla metà di gennaio. I volumi sono stati nella media, con 1,92 miliardi di azione scambiate nel primo mercato. A pesare sulle quotazioni è stata anche la chiusura debole di Wall Street.
Nel resto dell’Asia Hong Kong ha perso l’1,33 per cento (livello minimo dal 6 gennaio, -10,9 per cento solo a maggio), Shanghai lo 0,42 per cento, mentre Seul ha chiuso in flessione dell’1,1 per cento.