Borse: i mercati provano il rimbalzo, a maggio “bruciati” 4.000 miliardi

BORSA MILANO

I mercati europei provano il “rimbalzo” per cercare di chiudere bene un maggio terribile: questo mese le Borse del pianeta hanno bruciato oltre 4.000 miliardi di euro in scia ai timori sul futuro della moneta unica e sulla tenuta del Vecchio Continente.
La Grecia e la Spagna spaventano e trascinano verso il baratro il nostro Paese che ieri, pur offrendo rendimenti superiori al 6 per cento sui Btp a dieci anni, non è riuscita a collocare l’intero ammontare di titoli di Stato. E il nostro spread resta vicino alla soglia dei 470 punti base.
Gli esperti colgono però alcuni segnali positivi come la presa di distanza della Commissione europea dalle politiche allemanne: Bruxelles chiede un patto per la crescita e propone aiuti diretti agli istituti di credito in difficoltà per evitare il collasso del sistema. Ha detto il presidente della Commissione Ue, Josè Manuel Barroso: “Dobbiamo essere rapidi e flessibili”.
E così Piazza Affari ha aperto in territorio positivo (+0,6 per cento), mentre Parigi sale dello 0,6 per cento, Londra recupera lo 0,7 per cento, Francoforte lo 0,4 per cento. L’euro, invece resta debole, ai minimi dalla metà del 2010: la moneta unica europea passa di mano a 1,2390 dollari Usa, dopo un minimo di 1,2356 dollari Usa.
Intanto in Germania si registra un aumento delle vendite al dettaglio, cresciute ad aprile dello 0,6 per cento: un dato è superiore alle attese degli analisti che si attendevano un rialzo dello 0,1 per cento. Dall’inizio del 2012, a prezzi costanti, le vendite al dettaglio hanno registrato una crescita dello 0,8 per cento, un segnale incoraggiante per la locomotiva del Vecchio Continente.