Borse: si tenta il rimbalzo nonostante le incertezze sulle banche centrali

BORSA MILANO

Continua l’incertezza sui principali mercati del Vecchio Continente legata alla incertezza sul possibile intervento delle banche centrali della varie nazioni.
Comunque Piazza  Affari guadagna lo 0,8 per cento, Parigi lo 0,5 per cento. Francoforte lo 0,9 per cento, chiusa Londra. Positivi i future su Nasdaq (+0,6 per cento), S&P 500 (+0,3 per cento), Dow Jones (+0,1 per cento), ad aiutarli l’indice delle attività manifatturiere di Chicago che lo scorso mese ha avuto un rialzo dell’1,8 per cento rispetto a giugno grazie soprattutto al settore auto cresciuto del 6,3 per cento.
L’indice Ifo, che misura la fiducia delle imprese allemanne, è sceso questo mese, per la 4ª volta consecutiva a 102,3 punti, da 103,2 dello scorso mese e contro attese di 102,7. Il dato conferma un indebolimento dell’economia tedesca, la maggiore di eurolandia.
L’economia iberica ha subìto nel 2010 una contrazione più forte del previsto e lo scorso anno è cresciuta meno di quanto  stimato. Nel 2010 il Prodotto interno lordo ha avuto una contrazione dello 0,3 per cento. Lo scorso anno il Pil è cresciuto dello 0,4 per cento, meno del +0,7 per cento stimato, soprattutto per la frenata dell’export.
Lo spread nostrano è stabile 435 punti dopo la chiusura di venerdì a quota 436. Fermo anche anche lo spread bonos/bund a 503 punti. La Germania ha collocato titoli di stato a dodici mesi per 1,975 miliardi di euro al tasso negativo dello 0,0246 per cento. La Bundesbank ha ricevuto richieste per 3,86 miliardi di euro, pari a un bid-to-cover ratio di 2,0 contro 2,3 della precedente asta del 23 luglio.
I fondi erano stati collocati a un tasso ancor più negativo, 0,0540 per cento, insomma prosegue la caccia ai beni rifugio ma le tensioni sembrano in colo rispetto a qualche settimana fa.