Borse: i voti di Atene e Parigi spaventano i mercati

BORSA LONDRA

Le votazioni pesano e molto sull’andamento delle borse europee. Visti i risultati delle urne di  Atene e Parigi i mercati temono che l’Eurozona non sia più in grado di mantenere i piani di austerity che erano stati promessi.
Piazza Affari ha aperto in flessione del 2,22 per cento, prima di risalire a un -0,8 per cento. In rosso anche i principali listini del Vecchio Continente: Parigi perde l’1,3 per cento, Francoforte cede l’1,6 per cento, Londra è chiusa per “Bank holiday”. Atene cede oltre il 10 per cento (per poi assestarsi a un -7 per cento) sui timori che non si riesca a formare il nuovo governo.
Per gli esperti di Citigroup il rischio che Atene esca dall’euro entro un anno e mezzo è fra il 50 e il 75 per cento: “In ogni caso anche dopo le elezioni in Grecia, Francia e Germania, giudichiamo molto bassa la probabilità di una frammentazione dell’unione monetaria”.
Al contrario l’agenzia di rating Standard & Poor’s prova a tranquillizzare i mercati e afferma che la vittoria del socialista Francois Hollande alle presidenziali oltranlpe non avrà un “impatto immediato” sul merito di credito del francese o sul suo outlook. Vale la pena ricordare che S&P, nel mese di gennaio, aveva abbassato il suo giudizio sulla Francia dalla tripla A ad “Aa+” con outlook negativo, il che indica che c’è “un terzo delle possibilità” che il rating sia abbassato già nel 2012 o il prossimo anno.
Torna a salire il nostro spread: il differenziale fra Btp e Bund sfonda i 400 punti, poi riscende a 391 e si stabilizza a quota 394, in rialzo rispetto a venerdì, così i Btp rendono il 5,52 per cento.
Lo spread francese è in salita a 130 punti base, mentre i titoli tedeschi si confermano ancora bene rifugio per eccellenza con un nuovo minimo storico con un rendimento all’1,562 per cento