Borse: il “lunedì nero” ha lasciato il segno, regna la prudenza

BORSA PIAZZA AFFARI

I mercati non si sono ancora ripresi dalla terribile “botta” di ieri quando i titoli hanno subito pesanti perdite e gli spread italiani e spagnoli sono saliti ancora verso l’alto verso livelli ormai quasi insostenibili per le rispettive economie. Così Piazza Affari, dopo aver aperto in rialzo, perde lo 0,8 per cento, il Cac 40 di Parigi perde lo 0,1 per cento, il Ftse 100 a Londra è piatto, invariato il Dax 30 di Francoforte nonostante l’outlook negativo dato da Moody’s alla tripla “A” tedesca. Jean-Claude Juncker, presidente dell’Eurogruppo, dopo il taglio delle prospettive del debito pubblico tedesco, ha ribadito il suo “fermo impegno ad assicurare la stabilità della zona euro nel suo insieme”. Juncker ha spiegato che i fondamentali di questi 3 Paesi sono “sani”. Sul fronte macro l’indice Pmi dell’Eurozona resta invariato questo mese. Bene la Bilancia commerciale nostrana dello scorso mese.
Lo spread è in lieve calo a quota 510 punti dopo la chiusura a 516 punti di ieri e dopo aver superato quota 520 stamane. Stabile lo spread iberico che viaggia a 632 punti. I btp a 10 anni rendono il 6,40 per cento e i bonos il 7,45 per cento. Le tensioni su Madrid si riflettono anche sulle aste: il Tesoro spagnolo ha collocato 3,05 miliardi di euro di titoli di stato (era attesa un’offerta per 2-3 miliardi di euro) a 3 e 6 mesi, con tassi in deciso rialzo.
L’emissione a 3 mesi ha evidenziato rendimenti al 2,650 per cento rispetto al 2,5 per cento dell’ultima emissione, mentre i tioli di stato a 6 mesi sono stati collocati al 3,950 per cento, dal precedente 3,369 per cento.