Borse: il mercato crede all’intervento delle principali banche centrali

mario draghi

Il mercato crede alle banche centrali dei vari Paesi che sarebbero pronte a intervenire in vista del voto di domenica in Grecia.
Le banche centrali sarebbero pronte ad assumere azioni coordinate e a iniettare liquidità per stabilizzare i mercati, nel caso in cui il voto in Grecia dovesse creare delle turbolenze.
Mosse della Federal Reserve sono attese all’inizio della settimana prossima, quando si riunirà il comitato centrale. Gli esperti credono che sia in arrivo un nuovo stimolo all’economia visto anche il calo di consumi avvenuto negli States Nel frattempo la Banca centrale del Sol Levante ha deciso di mantenere i tassi  tra lo 0 e lo 0,1 per cento.
A spingere i mercati anche le parole del presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi, che assicura nuovi interventi a sostegno degli istituti di credito.
Piazza Affari ha guadagnato ieri il 2,34 per cento, mentre nel resto  d’Europa Parigi guadagna l’1,82 per cento, Francoforte recupera l’1,48 per cento, Londra lo 0,22 per cento. L’euro è in leggero recupero sul dollaro Usa: scambia a 1,2635 contro il  dollaro Usa. In rialzo Wall Street: il Nasdaq sale dello 0,7 per cento, il Dow Jones guadagna lo 0,5 per cento, l’S&P 500 lo 0,6 per cento.
Lo spread è in calo a quota 448 punti base, ma i titoli italiani sono scambiati ancora con un tasso al 5,89 per cento. In rialzo il rendimento dei bond allemanni, vicini a quota 1,5 per cento.
Ancora a quota 6,8 per cento i bonos iberici. La Banca centrale di Madrid, intanto, rende noto che il debito pubblico è salito al 72,1 per cento del Prodotto interno lordo nel 1° trimestre dal 63,6 per cento dello stesso periodo del 2011. Il governo si aspetta che il debito spagnolo raggiunga il 79,8 per cento del Prodotto interno lordo  a fine 2012, una cifra che non tiene ancora conto dei 100 miliardi di euro di prestiti che il Vecchio Continente è pronto ad offrire al sistema bancario.  Fmi lancia così un allarme: “Probabile che Madrid non riesca a rispettare gli obiettivi di bilancio per il 2012. L’economia spagnola ha delle prospettive molto difficili ma ha anche le potenzialità per riprendersi”.