Borse: il taglio degli interessi non scuote i mercati, attesa per i dati Usa

BORSA LONDRA

Non sono bastati i tagli ai tassi decisi da Banca centrale europea e People’s Bank of China e i fondi immessi dalla Bank of England a ridare fiducia ai mercati. E c’è grande attesa per i dati sull’occupazione provenienti dagli States…
Piazza affari ì in calo dello 0,5 per cento, Parigi dello 0,2 per cento, Londra dello 0,1 per cento, Francoforte dello 0,3 per cento.
Lo spread nostrano viaggia in rialzo a 465 punti. Lo stesso accade in Spagna: spread a 555 dopo l’apertura a 538. I rendimenti dei titoli a 10 anni sono i seguenti: Spagna 6,79 per cento, Italia 6,01 per cento,  Germania 1,37 per cento. Il decennale irlandese rende oggi meno di quello del Belpaese.
Christine Laguarde, direttore del Fondo Monetario Internazionale, ha lanciato l’allarme sull’economia mondiale: “Sta peggiorando”, spiegando che il fenomeno interessa non solo il Vecchio Continente, ma anche gli Stati Uniti fino “ai mercati emergenti, come Brasile, Cina e India, che stanno rallentando”. L’Europa ha fatto “progressi” venerdì scorso, ma “occorre fare di più: moneta unica, unione bancaria e unione fiscale. Sono passaggi forse lenti per i mercati, ma sufficentemente veloci per i principi democratici”.
Crolla al minimo storico l’Euribor a 3 mesi dopo il taglio dei tassi allo 0,75 per cento da parte della Bce. Il tasso che gli istituti di credito applicano fra loro per i prestiti a 3 mesi e che viene preso come riferimento per indicizzare i mutui, è sceso allo 0,549 per cento dallo 0,641 per cento.
La produzione iberica è scesa ancora a maggio, con un calo annuo del 6,1 per cento. Ad aprile il dato aveva registrato una flessione dell’8,3 per cento dopo il -7,5 per cento di marzo e il -5,3 per cento di febbraio. Nell’intero scorso anno la produzione industriale iberica è scesa dell’1,8 per cento rispetto all’anno prima.