Borse: il voto tedesco mette paura ai mercati

BORSA MILANO

Il Nordreno-Westfalia, il più popoloso degli Stati tedeschi, ha votato contro Angela Merkel. Dopo il voto ellenico e francese si tratta della terza prova della voglia di uscire dai rigidi paletti dell’austerità che soffia in Europa. E i mercati non gradiscono…
Piazza Affari cede il 3,2 per cento, Francoforte e Londra arretrano del 2,1 per cento, Parigi perde il 2,2 per cento. Male le banche con Unicredit che perde il 4,7 per cento e Intesa Sanpaolo va sotto del 3,7 per cento. L’euro scende sotto quota 1,29 dollari Usa: la moneta del Vecchio Continente passa di mano a 1,2837 dollari Usa, dopo un minimo dal gennaio di 1,2850 dollari. Nei confronti dello yen vale a 103,15.
Intanto il nostro spread è tornato a quota 427 punti base, ai massimi da fine gennaio: i titoli del Belpaese rendono il 5,75 per cento, mentre il bund è al minimo storico all’1,43 per cento. Eppure oggi il Governo Italiano ha collocato sul mercato Btp a tre anni con scadenza marzo 2015 per complessivi 3,5 miliardi di euro, massimo ammontare prefissato: il rendimento è stabile, al 3,91 per cento dal 3,89 per cento dell’ultima asta del mese scorso.
La domanda è stata pari a 1,52 volte l’importo offerto contro 1,43 dell’ultima asta. Volano oltre il 6,3 per cento i titoli decennali della Spagna che oggi è tornata a chiedere soldi al mercato.
Madrid ha effettuato una nuova asta di bond a 12 e 18 mesi, piazzando 2,9 miliardi di euro. La domanda è stata di 6 miliardi di euro, mentre il rendimento è salito su quelli a 18 mesi al 3,302 per cento dal 3,110 per cento dell’asta precedente e sui bond a 12 mesi al 2,985 per cento dal 2,623 per cento del 17 aprile.