Borse: in Cina aumenta il surplus commerciale

CINA

Diamo ora un’occhiata al mercato cinese, ai principali cambi e alle materie prime.
In Cina il surplus commerciale è aumentato lo scorso mese del 6,4 per cento congiunturale a 26,7 miliardi di dollari Usa. L’ufficio delle dogane ha spiegato che dietro questa performance, c’è un ribasso delle importazioni (-2,6 per cento a 151,3 miliardi Usa) e un lieve aumento dell’export (+2,7 per cento a 178 miliardi di dollari Usa). Nell’intero anno scorso le esportazioni di Pechino sono aumentate del 20,3 per cento e le importazioni del 24,9 per cento.
La moneta unica europea è in calo sotto quota 1,28 dollari Usa in apertura di giornata sui mercati valutari ad 1,2780 (1,2814 venerdì dopo la chiusura di Wall street); nei confronti dello yen l’euro è scambiato a 100,07.
Il petrolio è in ribasso sui mercati asiatici con il greggio, con consegna nel mese di ottobre, a 96,31 dollari Usa al barile, in calo dello 0,1 per cento, mentre il Brent guadagna lo 0,1 per cento a 114,40 dollari Usa. Prezzi in rialzo per le quotazioni dell’oro che, sui mercati asiatici, avanzano per il terzo giorno consecutivo: prezioso metallo giallo con consegna immediata viene scambiato a  1.739,35 dollari Usa l’oncia
Intanto in Europa dopo uno scoppiettante venerdi legato alle dichiarazioni di Mario Draghi, il presidente della Bce, sembra sia tornato se non il pessimismo almeno la prudenza. L’Italia in particolar modo paga gli ultimi dati Istat che fotografano una realtà in cui la crisi economica continua a mordere in maniera feroce inducento le persone a un calo dei consumi più che allarmante e con un prodotto interno lordo che continua nella sua caduta libera.