Borse: la Consob toglie il divieto alle vendite allo scoperto

BORSA TOKIO

I listini del Vecchio Continente fermano il rally dello scorso venerdì scendendo dai massimi dell’ultima settimana. In vista infatti ci sono preoccupazioni in arrivo dall’Asia.
Mentre Tokyo è chiusa per festività, Shanghai chiude in rosso (un -2,14 per cento) dovuto al rallentamento della 1ª economia del continente.
Così dopo la decisione della Fed di iniettare nuova liquidità sul mercato aumenta l’attesa per le prossime mosse di politica economica del governo  cinese. Intanto la Reserve Bank of India ha lasciato i tassi fermi ma ha abbassato dello 0,25 per cento il tasso delle riserve obbligatorie al 4,5 per cento allo scopo offrire liquidità al sistema.
Piazza Affari viaggia in calo dell’1,1 per cento, Londra perde lo 0,2 per cento, Parigi lo 0,5 per cento, Francoforte lo 0,1 per cento. Euro in ulteriore rialzo a 1,3135 dollari Usa, contro lo yen la moneta unica  europea passa di mano a 102,87. Lieve rialzo per lo spread che è in crescita a quota 340 punti base con i titoli nostrani che sono tornati a rendere il 5 per cento.
A condizionare Milano la decisione della Consob che ha deciso di togliere il divieto alle vendite allo scoperto, introdotto il 23 luglio scorso e prorogato fino al 14 settembre a causa del perdurare dell’incertezza dei mercati, lasciando però l’obbligo di comunicazione alla Consob delle posizioni nette corte rilevanti (pari o superiori allo 0,2 per cento del capitale sociale) e il divieto di effettuare vendite allo scoperto “nude”, cioè non assistite dalla disponibilità dei titoli al momento dell’ordine.
Intanto arrivo il giudizio di Moody’s sull’allentamento monetario della Fed ha “implicazioni positive per i mercati finanziari” e per il governo.