Borse: la crisi greca e i dati cinesi impediscono il rimbalzo

BORSA PIAZZA AFFARI

Ai mercati del Vecchio Continente non riesce il tentativo di rimbalzo dopo dieci giorni di perdite che sono state legate all’aggravarsi dello stallo politico ellenico, alle incertezze sul voto di alcuni Paesi come la Francia, e dai dati macro cinesi che non destano grandi entusiasmi. E così Piazza Affari perde un -0,1 per cento, con le nuove flessioni fatte registrare da Mediaset e Monte Paschi di Siena. Tra i titoli in evidenza spiccano quelli della galassia Telecom dopo la conferma della volontà di cedere Timedia e la pubblicazione delle trimestrale della società di Tlc.
Parigi lascia sul terreno lo 0,8, Londra perde lo 0,2 per cento, Francoforte guadagna lo 0,2 per cento. Si paga l’intransigenza tedesca con Angela Merkel che ha ribadito che “non ci sono strumenti miracolosi contro la crisi” e che “gli eurobond non sono sostenibili”. Inoltre gli economisti per i mesi a venire prevedono crescita della disoccupazione, crescita in calo, inflazione in aumento…
Sul fronte dello spread, il nostro viaggia sopra quota 410 punti in rialzo. Intanto il Mario Monti ha spiegato che: «Bisogna dare grande importanza anche a nuove iniziative per la crescita non solo per creare occupazione ma anche perché in economie che non crescono è difficile mantenere la stabilità della finanza pubblica».
E anche la Bce conferma che il focus si sta spostando dal tema della disciplina fiscale a quello dello sviluppo che nel bollettino di maggio afferma: «Insieme al risanamento dei conti pubblici, bisogna incrementare la crescita e il suo potenziale nell’area dell’euro attraverso delle riforme strutturali incisive”.