Borse: la crisi greca trascina ancora i mercati in negativo

BORSA TOKIO

La crisi ellenica trascina nel vortice il Vecchio Continente. Così il nostro spread dopo essere partito intorno ai 445 punti supera quota 450 con un tasso che sfiora il 6 per cento (5,97 per cento) e poi ripiega a 443, mentre i Bonos spagnoli volano al 6,45 per cento (spread a 502 punti, poi ritracciano a quota 490).
Fra gli esperti si rafforza la convinzione che Atene possa uscire dall’euro soprattutto dopo che il ministro delle Finanze tedesco, Wolfgang Schauble, ha dichiarato «Non si può rinegoziare il piano di aiuti. E’ un programma studiato in modo molto dettagliato».
Piazza Affari, cede lo 0,3 per cento dopo aver toccato i minimi da inizio anno. Male il resto dell’europa: Parigi arretra dello 0,5 per cento, Francoforte perde l’1 per cento, Londra cede l’1,1 per cento. L’euro è in caduta libera sotto quota 1,27 dollari.
In Asia a Borsa di Tokyo ha registrato il 2° ribasso di fila scendendo ai nuovi minimi dal 30 gennaio scorso sull’onda delle crescenti preoccupazioni alimentate, anche tra gli investitori del Sol Levante, dalla sempre più caotica situazione politico-economica ellenica. L’indice Nikkei ha perso l’1,12 per cento, mentre il Topix è arretrato dell’1,14 per cento. A pesare sulle contrattazioni anche il calo (-2,8 per cento) degli ordini di macchinari del settore privato scesi a 7,4 miliardi di euro.
Chiusura in calo, ieri sera, anche per Wall Street: l’S&P500 è sceso dello 0,57 per cento, il Dow Jones ha ceduto lo 0,50 per cento, il Nasdaq è calato dello 0,30 per cento.
Continua il calo del petrolio, ai minimi degli ultimi 5 mesi: il Wti con consegna a giugno perde l’1,5 per cento e scende a quota 92,60 dollari Usa al barile. In calo anche il Brent: -1 per cento a 111,17 dollari Usa al barile. In calo anche l’oro. Il lingotto con consegna immediata ha perso lo 0,7 per cento scendendo a quota 1.533,35 dollari Usa l’oncia.