Borse: la crisi spagnola e le tensioni Cina-Giappone pesano sui mercati

BORSA MILANO

E’ una mattinata molto difficile per le borse del Vecchio Continente con gli investitori da una parte preoccupati delle conseguenze sui mercati della probabile domanda di aiuti da parte della Spagna, dall’altra con molti ancora debiti a capitalizzare sui guadagni della scorsa settimana.
Piazza Afffari viaggia in calo del 2 per cento trascinata verso il basso dalla Fiat, il titolo peggiore del listino, Francoforte cede lo 0,8 per cento,  Londra perde lo 0,7 per cento, Parigi lo 0,8 per cento.
A Milano continua a correre il titolo Ti Media, visto l’interessamento della News Corporation di Rupert Murdoch per il contenitore della Telecom che controlla Mtv e La 7 . Forti i guadagni anche per Rcs dopo che Diego Della Valle ha annunciato che sta salendo.
Lo spread nostrano viaggia rialzo intorno ai 350 punti rispetto alla chiusura di ieri a 343 punti.
In Asia pesano sulla Borsa di Tokyo le forti tensioni sul contenzioso delle isole Senkaku/Diaoyu tra Cina e Giappone con scambi in calo dello 0,39 per cento e con una secca virata al ribasso nel finale di seduta. L’indice Nikkei cede 35,62 punti e scivola a quota 9.123,77, vista anche la frenata dello yen e i timori sulle multinazionali nipponiche, come Nissan, Toyota, Honda costrette a fermare la produzione degli impianti in Cina, con l’escalation di tensione tra i 2 Stati.
Pesa sui listini asiatici anche il timore di un rallentamento della crescita cinese. Seul ha guadagnato lo 0,13 per cento, Hong Kong ha chiuso in calo dello 0,27 per cento, Shanghai perde lo 0,91 per cento mentre .
Wall Street ha chiuso in calo stoppando il trend positivo dopo il rally della settimana scorsa. Gli investitori tornano a guardare con preoccupazione allo stato dell’economia globale in scia agli ultimi deludenti dati macroeconomici. Il Nasdaq ha ceduto lo 0,27 per cento, il Dow Jones è sceso dello 0,3 per cento, e lo S&P 500 è arretrato dello 0,31 per cento.