Borse: la Spagna entra in recessione, nel mirino le sue banche principali

MERKEL

La Spagna entra ufficialmente in recessione. Nel 1° trimestre di quest’anno il prodotto interno lordo ha registrato un calo dello 0,3 per cento, dopo il ribasso dello 0,3 per cento del trimestre precedente. L’andamento dell’economia, ha spiegato l’istituto nazionale di statistica che: “E’ la conseguenza della performance della domanda nazionale, compensata solo parzialmente dal contributo positivo della domanda estera”.
La Spagna è così dal 2008 che oscilla tra recessione e crescita debole, mentre la disoccupazione continua a salire: nel primo trimestre di quest’anno è infatti balzata al 24,44 per cento della popolazione attiva.
La seduta di Borsa milanese sta vivendo una giornata relativamente tranquilla vista la chiusura delle contrattazione nell’afterhours. Intanto lo spread tra Btp e bund tedeschi, è in crescita a quota 395 punti nonostante l’intesa tra Angela Merkel e Mario Monti per un piano studiato per spingere la Germania verso gli eurobond e il Vecchio Continente a scorporare gli investimenti per la crescita dal conteggio del deficit.
Piazza Affari recupera lo 0,1 per cento come Francoforte, Parigi perde lo 0,5 per cento, Londra lo 0,3 per cento. Fari puntati sul settore creditizio dopo che Standard and Poor’s, dopo il taglio al debito della Spagna. ha annunciato il downgrade del rating di ben nove banche spagnole, inclusi i due big, Bbva e Santander. Coinvolte anche Banco Sabadell,  Ibercaja, Bankinter e Barclays, Banesto, Kutxabank, Banca Civica, sono a rischio anche le valutazioni di altre due banche del paese: Bankia e Caixabank. Lo Stoxx resta invaria
Per quanto concerne i dati macroeconomic da segnalare che le vendite al dettaglio della Germania sono salite dello 0,8 per cento lo scorso marzo (+1,3 per cento a valori nominali) rispetto a febbraio quando diminuite dello 0,9 per cento.