Borse: le banche spagnole rendono nervosi i mercati

BORSA LONDRA

Torna il nervosismo sui mercati azionari del Vecchio Continente. Pesa la situazione iberica con il titolo di Bankia che crolla trascinando con sé  l’Ibex di Madrid e poi gli altri titoli bancari europei.
Piazza Affari dopo aver aperto in forte rialzo segna -0,8 per cento, Francoforte cede lo 0,4 per cento, Parigi lo 0,4 per cento e Londra perde lo 0,2 per cento. Madrid perde il 2,1 per cento trascinata verso il basso appunto dal crollo di Bankia. Bene Atene visti i sondaggi che indicano una rimonta dei partiti pro-austerità in vista delle prossime elezioni di giugno. Chiuse perfestività le Borse statunitensi.
Per quel che concerne lo spread tra Btp italiani e bund tedeschi è in risalita intorno ai 440 punti, rispetto ai 430 di venerdì. E il rendimento è sopra il 5,7 per cento. Vola a 509 punti base lo spread spagnolo e il rendimento dei bonos va al 6,40 per cento. Al riguardo ha detto il primo ministro Mariano Rajoy: “Con uno spread sul rischio a questo livello è molto difficile finanziarsi”.
Rialzo dei tassi d’interessi anche per il collocamento dei Ctz a scadenza maggio 2014: il Tesoro ha venduto titoli per 3,5 miliardi di euro con rendimenti in ascesa dal 3,355 per cento dello scorso mese all’odierno 4,037 per cento. La domanda è scesa leggermente: 1,66 volte l’offerta contro il precedente 1,80.
In Asia Tokyo ha chiuso gli scambi poco mossa (+0,15 per cento), vista la crisi del debito sovrano nel Vecchio Continente. Il Nikkei guadagna 12,76 punti, a 8.593,15, con lo yen in lieve frenata. Shanghai sale dell’1,13 per cento, Seul ha chiuso a +0,53 per centoHong Kong ha guadagnato lo 0,47 per cento.