Borse: le parole della Bundesbank frenano il rally

BORSA MILANO

Rassegniamoci ai continui su e giù dei mercati. Così dopo il rally di ieri oggi borse incerte nel Vecchio Continente visto che Bundesbank ha sottolineato di essere contraria all’acquisto di titoli di stato di paesi in difficoltà da parte della Bce come invece aveva fatto intendere Mario Draghi.
Piazza Affari guadagna lo 0,3 per cento, Londra perde lo 0,3 per cento, Parigi lo 0,2 per cento, Francoforte arretra dello 0,7 per cento. In lieve rialzo lo spread nostrano è salito a 475 punti, rispetto alla chiusura di ieri sera a quota 473.
I Btp sono scambiati al 5,9 per cento, al 7,3 per cento i Bonos iberici. Bene l’asta Bot del Tesoro che ha collocato 8,5 miliardi di euro a 6 mesi con il rendimento in calo di mezzo punto al 2,454 per cento dal 2,957 per cento dello scorso mese. Buona la domanda: 13,7 miliardi di euro.
Moneta unica in rialzo: sfiora quota 1,23 contro il dollaro Usa e viene scambiata a 96,17 yen. C’è attesa per i dati sul Prodotto interno lordo statunitense nel 2° trimestre: nel 1° l’economia è cresciuta dell’1,9 per cento, il consensus è di un +1,3 per cento, in scia alle parole di Timothy Geithner, segretario al Tesoro: “L’economia rallenta, ma continua a crescere”.
La Borsa di Tokyo ha chiuso la seduta in notevole rialzo (+1,46 per cento) dopo l’impegno le parole di Mario Draghi, governatore della Bce, di proteggere l’euro. Jun Azumi, ministro delle Finanze nipponiche, si è congratulato per l’impegno preso da Draghi visto che il deprezzamento negli ultimi giorni dell’euro nei confronti dello yen è fonte di preoccupazione per la 3ª economia del mondo.
I prezzi al consumo sono scesi dello 0,2 per cento a giugno rispetto allo stesso mese del 2011, soprattutto per il calo della benzina e altri prezzi del carburante. Chiusura in forte rialzo (+2,62 per cento) per il Kospi di Seul.