Borse: le parole di Mario Draghi danno fiducia a Piazza Affari

mario draghi

Le promesse del presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi, convincono Piazza Affari più delle negative prospettive di Moody’s. Il banchiera al Parlamento europeo ha promesso interventi “se necessari” e ha sottolineato che l’acquisto di bond governativi “fino a tre anni non si configura come aiuto di stato”. Invece l’agenzia di rating  statunitense nella notte ha confermato il proprio giudizio Aaa sull’Unione Europea abbassando però a negativo rating Aaa per l’Unione europea e abbassando da stabile a negativo l’outlook.
Milano guadagna lo 0,4 per cento, mentre gli altri mercati europei sono contrastati: Parigi perde lo 0,1 per cento, Londra arretra dello 0,4 per cento, Francoforte dello 0,1 per cento. Lo spread italico è in discesa a 432 punti base contro i 439 della chiusura di ieri. I Btp decennali sono scambiati al 5,7 per cento. L’euro continua a rafforzarsi e vale a 1,2608 dollari Usa, ai massimi da 2 mesi, contro gli 1,2593 dollari Usa della chiusura di ieri. Lo yen giapponese è a 98,83.
Tokyo ha terminato gli scambi poco mossa (-0,10 per cento), in attesa del Board della Banca centrale europea di giovedì prossimo. L’indice Nikkei, malgrado la tenuta sul dollaro e la forte flessione dello yen sull’euro, si attesta a quota 8.775,51, in calo di 8,38 punti. Sul fronte macroeconomico c’è attesa per le spese per le costruzioni (a luglio +0,4 per cento) e per l’indice manifatturiero Ism per il mese scorso (precedente: 49,8 punti).
Il petrolio è in aumento sul mercato after hour con il greggio con consegna il prossimo mese che guadagna lo 0,8 per cento a 97,25 dollari Usa al barile. In aumento anche il brent a 116,07 dollari  Usa (un +0,3 per cento). Oro ancora in rialzo sui mercati asiatici con il lingotto, a consegna immediata, scambiato a 1.696,91 dollari Usa l’oncia, il livello più alto raggiunto sin dal mese di marzo.