Borse: le tensioni franco-tedesche fanno male ai mercati

MERKEL

Le discussioni franco-tedesche non fanno bene ai mercati. Francois Hollande, il presidente francese, e Angela Merkel, il cancelliere tedesco, non trovano l’intesa sui passi da compiere per arrivare a un’Unione bancaria: Berlino non pare avere fretta, Parigi invece preme per la soluzione urgente, e gli investitori temono ripercussioni negative sulla crisi che colpisce europea.
Emergono anche divisioni sull’atteggiamento da tenere nei confronti della Grecia, il cui deficit potrebbe essere il doppio di quello previsto. Così Herman van Rompuy,  il presidente del Consiglio della Ue, ha chiesto ai leader della Ue di “non perdere il senso di urgenza” per risolvere la crisi.
Intanto sarebbero in corso trattative per aumentare la disponibilità finanziaria dell’Esm da 500 a 2.000 miliardi di euro, una cifra che permetterebbe al salva-Stati di intervenire direttamente in soccorso anche di Spagna e Italia .
Piazza Affari si muove in calo dell’1,6 per cento, Parigi cede l’1 per cento, Francoforte perde lo 0,6 per cento, Londra arretra dello 0,49 per cento. Lo spread nostrano risente di queste tensioni ed è in aumento a 353 punti con i Btp che rendono il 5,1 per cento. Perde anche l’euro che scende sotto quota 1,30 dollari  Usa a 1,2952 (era a 1,2962 dollari Usa venerdì). L’euro perde quota anche nei confronti dello yen assestandosi a quota 100,97.
Pesa il calo per il 5° mese consecutivo  l’indice Ifo, che misura la fiducia delle imprese allemanne. Questo mese si è registrata una flessione a 101,4 da 102,3 dello scorso mese. E’ il livello più basso da marzo di due anni fa. Il dato è peggiore delle stime degli analisti che si aspettavano un lieve rialzo a 102,5 punti. Non basta il giudizio positivo dell’Ocse sulle riforme del governo italiano e la previsione di una crescita del nostro Pil del 4 per cento in 10 anni.