Borse: lo yen troppo forte frena l’export giapponese

YEN

Il brusco calo delle esportazioni giapponesi con i mercati asiatici in ribasso fanno sentire il loro effetto sulle borse del Vecchio Continente. Il calo del Nikkei di Tokyo si è riverberato sull’apertura dei mercati del europei. Piazza Affari viaggia in calo dello 0,4 per cento, Francoforte cede lo 0,8 per cento, Parigi lo 0,7 per cento, Londra perde l’1,1 per cento. Questo è l’effetto che avrebbe avuto lo yen troppo forte per poter essere in grado di sostenere l’export.
Si registra anche un incremento dell’indice di volatilità secondo il Chicago Board Options Exchange, intanto l’euro si avvantaggia dell’ipotesi di un prossimo forte intervento della Be e dei segnali positivi che giungono dalla Germania nei confronti della Grecia.
L’euro vale 1,2472 dollari Usa, leggermente in rialzo rispetto ai 1,2464 dollari Usa di ieri. L’euro si rafforza sulla divisa del Sol Lwevante, con scambi a quota 98,79  yen.
Lo spread nostrano è stabile a quota 410 punti base. Il rendimento dei decennali del Belpaese è al 5,55 per cento. Il differenziale tra i titoli di stato iberici e quelli allemanni si attesta a 466 punti (465 è stata la chiusura ieri), con un rendimento dei Bonos decennali al 6,08 per cento.
La Borsa di Tokyo ha chiuso in calo a causa della forte flessione delle esportazioni (-8,1 per cento a luglio) che ha mandato in rosso la bilancia commerciale del paese del Sol Levante. Il Nikkei ha così mostrato una riduzione dello 0,27 per cento mentre il Topix ha fatto registrare un -0,33 per cento.  Nel resto dell’Asia Hong Kong perde l’1,06 per cento, Shanghai lo 0,5 per cento, Seul ha chiuso in calo dello 0,41 per cento.