Borse: male i principali mercati mondiali, cala anche l’euro

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Le Borse del Vecchio Continente sono in dura flessione. L’Eurozona sta infatti vivendo una fase di “recessione moderata”. Gli analisti comunque segnalano un moderato ottimismo e dicono la recessione “sembra di ampiezza limitata” e si stanno notando “segni di stabilizzazione dei mercati”.
Eppure il Pil è calato dello 0,3 per cento nel 4° trimestre dello scorso anno, così come quello della intera Unione Europea a 27. Questo spiega, insieme con i dati di rallentamento dell’economia cinese e con la crescita dei prezzi del petrolio, le tensioni nelle borse.
Così Milano perde il 2,3 per cento, Francoforte perde l’1,6 per cento, Parigi l’1,8 per cento, Londra cede l’1,1 per cento. Male anche Wall Street con Nasdaq, Dow Jones e S&P 500 in flessione di oltre un punto percentuale.
A Piazza Affari pagano dazio i titoli che sono coinvolti nella fusione Fonsai-Unipol, infatti Fonsai perde il 6,6 per cento, Milano Assicurazioni il 3,9 per cento, Premafin il 3,1 per cento, male anche Unipol (-1,6 per cento).
La borsa di Tokyo chiude in ribasso dello 0,63 per cento, scontando la perdurante debolezza dei listini cinesi e le prese di beneficio. Hong Kong cede il 2,16 per cento Shanghai ha perso l’1,41 per cento, Seul lo 0,78 per cento.
In calo l’euro sui principali mercati valutari europee: viene scambiato a quota 1,3129, in flessione rispetto alla rilevazione ufficiale della Banca centrale europea fissata ieri a 1,3220.
Il petrolio apre in calo dell’1,3 per cento a 105,31 dollari Usa al barile al mercato di New York. Oro il lieve calo nel mercato asiatico a quota 1.702 dollari l’oncia (un -0,2 per cento).