Borse: male le borse asiatiche, pesa la crisi dell’Eurozona

BORSA PIAZZA AFFARI

E’ una settimana molto dura per le Borse. Dopo un avvio assai difficile, i listini contengono le perdite. Questa volta tutto nasce dalla seduta negativa di Tokyo, affossata dai timori sulla tenuta della UE. Pesano i downgrade inflitti al sistema bancario spagnolo dall’agenzia di rating Moody’s e la decisione di Fitch di abbassare il suo giudizio sul debito pubblico ellenico.
Così l’indice Nikkei ha fatto registrare la flessione più marcata di quest’anno, chiudendo in calo del 2,99 per cento a 8.611,31 punti, è il livello minimo dal 18 gennaio.
Nel resto dell’Asia  Shanghai cede l’1,5 per cento, Seul chiude in calo del 3,40 per cento, Hong Kong perde il 2 per cento.
Nel Vecchio Continente Piazza Affari si affaccia in terreno positivo, con Madrid,  Entrambe con rialzi frazionali.  Francoforte cede lo 0,4 per cento, Parigi lo 0,6 per cento Londra perde lo 0,7 per cento.
Lo spread Btp/bund è in leggera flessione a 439 punti, come sta calando quello tra i bonos spagnoli e gli equivalenti titoli decennali tedeschi: 489 punti dopo aver sfiorato la soglia dei 500 punti.
Il bund decennale tedesco ha toccato un nuovo minimo storico, confermandosi il bene rifugio più ricercato. Il rendimento del bund a 10 anni è sceso in apertura all’1,399 per cento.
L’euro è sceso sotto 1,27 dollari Usa, ai minimi da quattro mesi. Passa di mano a 1,2649. Euro/yen a 100,34. Il petrolio è ancora in calo sui timori della crisi greca. Il greggio Wti cede 8 cent a 92,48 dollari Usa mentre il Brent lascia 53 cent a 106,96 dollari Usa. L’oro è in calo sui mercati asiatici a 1568,18 dollari l’oncia.