Borse: mercati con il vento in poppa nel Vecchio Continente

BORSA MILANO

Le aperture tedesche sul fondo salvatati, gli spiragli positivi per la trattativa per evitare il default della Grecia e il costo del denaro non ritoccato dalla Fed statunitense. Sono i tre elementi positivi che aiutano anche la nostra economia.
Così il Btp decennale scende sotto la soglia del 6 per cento per la prima volta dal 17 ottobre dello scorso anno e le Borse festeggiano…
Wall Street che guadagna lo 0,4 per cento e così le Borse del Vecchio Continente accelerano ancora. Milano recupera l’1,7 per cento, Francoforte l’1,9 per cento, Londra l’1,2 per cento, Parigi l’1,6 per cento. Piazza Affari aveva già accellerato il passo dopo l’asta di questa mattina: iI Tesoro ha collocato sul mercato tutti i 4,5 miliardi di nuovi Ctz con scadenza gennaio 2014, offrendo un rendimento del 3,763 per cento,  in secco calo dal 4,853 per cento dell’ultima asta.
La domanda è stata pari a 1,71 volte l’importo offerto contro 2,24 volte dell’asta precedente. Venduti sul mercato anche tutti i 500 milioni di euro di Btp con scadenza settembre 2014 indicizzati all’inflazione dell’area euro ad un tasso del 3,2 per cento.
Così lo spread tra i titoli di Stato decennali italiani e tedeschi è calato a quota 415 con un tasso del 6 per cento.
La mossa della Fed ha spinto anche il prezzo del petrolio considerando che gli Usa sono i primi consumatori mondiali dell’oro nero e così i contratti sul Wti consegna marzo sono aumentati di 47 centesimi a 99,87 dollari al barile negli scambi elettronici. Il barile di Brent, sempre consegna marzo, si è apprezzato di 74 centesimi a 110,55 dollari.
Per quanto riguarda il forex: Il basso costo del denaro rinforza anche l’euro a 1,31 nei confronti del dollaro e a 101,75 verso lo yen.